DIVENTA FAN

infoline info@timelab.it

Studio Atlas Business

House concert con Paolo Saporiti a Parma

  • prezzo: a partire da 200€
  • attivazione su richiesta

"Paolo Saporiti è un pazzo. Un pazzo furioso, lucido intellettuale e fine osservatore del mondo. Canta l'isolamento, la tensione, i tormenti. Nella loro fase più acuta essi diventano epidemia. Siamo tutti a conoscenza dei rischi che ci circondano eppure solo lui sembra farsene carico. Non per arginarla, ma per permettere che essa si diffonda salvifica. [...] Un ladro di sensazioni, ma anche megafono umano per radicalizzazioni emotive rubate durante il giorno e impossibili da smaltire prima di coricarsi a letto. Volevate conoscere un motivo credibile, sincero e concreto per cui comporre e realizzare canzoni? Beh, eccovelo".

(Andrea Barbaglia - 2015)

"...la sintesi del rock indipendente italiano più colto, ma anche e soprattutto qualcosa di nuovo e a fuoco. [...] i rimandi, ma solo di background reso pelle (Ian Anderson, Roy Harper, Van Morrison, Nick Drake) e mutato in contemporaneità assai autentica e ben più di quanto prodotto dalla scena anglofona, si assiste ad un rito di manifestazione/purificazione, attraverso il fare/essere musica, che in Italia mai ha avuto (e non ha) eguali".

(Claudio Milano - Ondarock, 2014)

"I testi sono di una profondità lacerante, autobiografica ma mai auto-indulgente, che si fa di una potenza devastante [...]. Le melodie sono quanto di più vario, nel pescare dalla tradizione folk anglosassone, dal pop italiano, anche radiofonico, impensabile, se accostato a confezioni soniche spesso assai ardite. Si, perché gli arrangiamenti, in questo disco, più che nel precedente, fanno la differenza rispetto a quanto è possibile ascoltare in Italia e altrove. [...] In breve, Paolo Saporiti è al momento, assieme alla sua band, uno degli artisti internazionali più importanti in circolazione. In un periodo di rivalutazione, anche assai ben fatta del folk più “laterale” (Sun Kil Moon e Father John Misty docet), ma senza alcuna capacità d'invenzione autentica, il cantastorie milanese e i suoi psicodrammi hanno una marcia ben oltre, verso i lidi del vero cantautorato “avant”, quello di Scott Walker e Matt Elliott per fare due nomi, su tutti. Paolo, è riuscito nella sua progressione, in una maturità che ha molto a che dividere, nello spirito inquieto, quanto nella ricerca di un vestito “altro”, appresso alle proprie ossessioni, con Buckley senior e questo è un merito senza pari."

(Claudio Milano - Ondarock, 2015)

Per informazioni scrivi a concerti@timelab.it oppure

slide

House Concert, ovvero il live a domicilio. Di che si tratta? Se hai uno spazio o una casa sufficientemente accogliente puoi prendere in considerazione l’idea di passare una serata decisamente atipica, ospitando un concerto o una performance. In versione acustica, ovviamente… Avrai tutti i vantaggi di avere un contatto con il musicista che più diretto non si può. Come avere il backstage nella cucina di casa tua.

L’importante sarà creare un’atmosfera rilassante, attenta e familiare e a fine concerto gustarsi il piacere di chiacchierare con gli altri spettatori che inviterai tu e gli artisti, ciò che normalmente non avviene quando c’è un palco a creare una divisione.

La formula è semplice: se pensi di poter mettere a disposizione casa tua o di qualche tuo amico, contattaci e dopo una chiacchierata formuleremo un preventivo ad hoc e verificheremo le possibili date.


Paolo Saporiti è un cantautore milanese attivo dal 2005, anno in cui una piccola casa discografica di Milano riconosce il suo talento e decide di fidarsi di lui, producendone il primo lavoro solista.

Da lì in avanti ha la fortuna di collaborare con grandi musicisti e preziosi collaboratori quali Christian Alati e Lucio Sagone (Don Quibol), Francesca Ruffilli, Xabier Iriondo (Afterhours, Six Minute War Madness, etc.), Teho Teardo (Meathead, Blixa Bargeld, noto compositore di colonne sonore importanti come quella de "Il Divo", film di Paolo Sorrentino, che ha ricevuto una nomination all'Oscar), Zeno Gabaglio e Roberto Zanisi, Luca Pissavini, Cristiano Calcagnile (Stefano Bollani, Cristina Donà) e Raffaele Abbate, passando anche attraverso una produzione targata Universal nel 2010 (“Rotten Flowers” risulterà vincitore del premio Eiff come miglior videoclip del 2010 - regia di Virgilio Villoresi).

I giornalisti e la critica si sono sempre dimostrati interessati e favorevoli, portandolo a conquistare pian piano sempre più spazio e la fiducia di una buona parte delle riviste nazionali, con interviste e recensioni quasi sempre positive, se non a volte entusiastiche («Blow up», «Mucchio Selvaggio», «Rumore», «Rockerilla», «Buscadero», etc.).

Disponibile in solo, in duo (con il cordista R. Zanisi, o con il contrabbassista L. Pissavini, oppure con il batterista C. Calcagnile) e in trio (con Zanisi-Pissavini).

">Video 1 / Video 2 / Video 3 / ">Video 4