DIVENTA FAN

infoline info@timelab.it

Studio Atlas Business

Omaggio alla Beat Generation a Ancona

  • prezzo: a partire da 350€
  • attivazione su richiesta

KEROUAC GINSBERG CORSO BURROUGHS CASSADY FERLINGHETTI KANDEL

Vorremmo dire la nostra in un territorio arido di vera Poesia che frustra i nostri bisogni più importanti e, riprendendo e facendo nostre le parole di Allen Ginsberg: «questo isolamento rende la gente pazza senza neppure che se ne rendano conto. Le città sono condannate dalla loro stessa natura di città. E noi, con l’età, viviamo con più angosce. La vita diviene in se stessa psichedelica. Nel momento in cui la stessa esistenza del pianeta è in pericolo, il ruolo di un poeta o della poesia possono sembrare ridicoli».

Volevamo presentare agli altri qualcosa che ci appassiona e coinvolge, trasmettere ciò che proviamo noi nell’accostarci a questo mondo infatti, attraverso parole libere e slegate i beat hanno voluto veicolare la propria visione del mondo e le proprie libere percezioni ed emozioni.

Alessandro Manca: Appassionato di Letteratura americana. Da anni lavora ‘su’ testi altrui e personali. Vicino a chi ha cercato di essere contemporaneo con il linguaggio della propria epoca e del proprio io come Michael McClure, Jackson Pollock, John Cage, John Coltrane. Tende ad una sintesi tra tutto questo attraverso “una specie di sciamanica, primitiva attitudine verso le immagini”, approfondendo la ritualità, la musica jazz, l’esperienza creativa come gesto sacro capace di provocare una trasformazione interiore, il ‘caso’, il montaggio e il collage stili di pittura e parole, la psichedelia.

Andrea Labate: Una questione di sensibilità, così mi venne suggerito da una voce, molto tempo fa. Sensibilità e il miracolo della vita che accade, nella carne, nello spirito, nelle strade meno battute. Così ha inizio il mio viaggio nella Beat Generation, padri senza portafoglio. Per quel sentiero "destinato", come direbbe Corso.

Massimiliano Milesi, sassofono soprano e tenore. E’ uno dei fondatori del Collettivo “Res” (Ricerca Euristica del Suono), un gruppo di musicisti dedito alla ricerca e allo sviluppo delle forme improvvisative jazz e della musica contemporanea. È parte della Contemporary Orchestra del compositore e trombettista Giovanni Falzone. Suona nella big band di Oscar Del Barba con la quale ha registrato un disco con la partecipazione di Dave Liebman. Ha suonato e registrato con importanti musicisti internazionali.

Roberto Frassini Moneta, contrabbasso. Segue vari seminari tra cui quelli tenuti da Gianluigi Trovesi e Bob Mintzer. Studia con Ares Tavolazzi. Partecipa a vari reading di poesia accompagnando musicalmente Vinicio Capossela, Folco Orselli e Vincenzo Costantino Cinaski. Nel 2008 partecipa col Massimiliano Milesi 4etal Concorso Nazionale Nuovi Talenti Jazz di Bergamo con brani originali Vincendo il primo premio.


Per informazioni scrivi a concerti@timelab.it o

slide
slide

House Concert, ovvero il live a domicilio. Di che si tratta? Se hai uno spazio o una casa sufficientemente accogliente puoi prendere in considerazione l’idea di passare una serata decisamente atipica, ospitando un concerto o una performance. In versione acustica, ovviamente… Avrai tutti i vantaggi di avere un contatto con il musicista che più diretto non si può. Come avere il backstage nella cucina di casa tua.

L’importante sarà creare un’atmosfera rilassante, attenta e familiare e a fine concerto gustarsi il piacere di chiacchierare con gli altri spettatori che inviterai tu e gli artisti, ciò che normalmente non avviene quando c’è un palco a creare una divisione.

La formula è semplice: se pensi di poter mettere a disposizione casa tua o di qualche tuo amico, contattaci e dopo una chiacchierata formuleremo un preventivo ad hoc e verificheremo le possibili date.


Andrea Labate e Alessandro Manca leggono la BEAT GENERATION

«Se tutto quello che sentiamo potesse essere detto sarebbe davvero bello…», con questo spirito, di condivisione e scoperta vicendevole proporranno una riletture di alcuni tra gli scritti più affascinati che hanno caratterizzato il movimento letterario e culturale definito beat generation.

«Volevamo presentare agli altri qualcosa che ci appassiona e coinvolge, trasmettere ciò che proviamo noi nell’accostarci a questo mondo»

La Beat generation fu un movimento artistico, poetico e letterario sviluppatosi dal secondo dopoguerra (1947 circa) a fine anni cinquanta, negli Stati Uniti. Il termine beat viene coniato da Jack Kerouac nel 1947. Beat è un termine che assume molteplici significati già in inglese, ed in italiano è tradotto e spiegato in varie accezioni. Beat come beatitudine (Beatitude), la salvezza ascetica ed estatica dello spiritualismo Zen, ma anche il misticismo indotto dalle droghe più svariate, dall'alcol, dall'incontro carnale e frenetico, dal parlare incessantemente, sviscerando tutto ciò che la mente racchiude.

Beat come battuto, sconfitto in partenza. La sconfitta inevitabile che viene dalla società, dalle sue costrizioni, dagli schemi imposti ed inattaccabili.

Beat come richiamo alla vita libera e alla consapevolezza dell'istante.

Beat come ribellione. Beat come battito. Beat come ritmo.

Attraverso parole libere e slegate i beat hanno voluto veicolare la propria visione del mondo e le proprie emozioni.

Andrea Labate e Alessandro Manca sono partiti proprio da qui rileggendo e reinterpretando una ventina di testi uniti da molti fili rossi. In questa lettura - accompagnata da ottimi jazzisti - coesisteranno prose, riflessioni, poesie e lettere senza il bisogno di aggiungere nulla.

Abbiamo scelto materiale dalle grandi potenzialità catartiche. «Vita che diventa parola alla sua stessa sorgente».

Selezione di scritti e opere di: