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Studio Atlas Business

Ri-leggere l'Underground italiana 4et a Messina

  • prezzo: a partire da 350€
  • attivazione su richiesta

Una riproposizione in quella che è stata la migliore letteratura giovanile che si potesse leggere e ‘vivere’: creatività, vita, sofferenza, quotidianità, sogni, angosce, deliri, speranze, cronache. Con il pregio della prima mano e di un’ardente comunicazione “da cuore a cuore”. Ragazzi che si sono messi a raccontare quello che facevano, che sentivano; i loro tormenti, i rapporti con la società, la scuola, la famiglia, con le ragazze. Pagine scritte per chi amavano e, anche, contro chi odiavano. Erano gli unici a poterlo fare in quegli anni. E lo hanno fatto. Nessun giornalista, per quanto abile lo ha raccontato al posto loro. E nessun altro scrittore né critico. Ragazzi che hanno preso la parola e la vita in mano, affermando ciò che non andava e ciò che stava bene loro:

GIANNI MILANO - C.R. VIOLA - CLAUDIO PITSCHEN - GAETANO S. - CARLO SILVESTRO - SILLA FERRADINI - ANDREA D’ANNA - GIANNI DE MARTINO - POPPI RANCHETTI - EROS ALESI

Alessandro Manca: Appassionato di Letteratura americana. Da anni lavora ‘su’ testi altrui e personali. Vicino a chi ha cercato di essere contemporaneo con il linguaggio della propria epoca e del proprio io come Michael McClure, Jackson Pollock, John Cage, John Coltrane. Tende ad una sintesi tra tutto questo attraverso “una specie di sciamanica, primitiva attitudine verso le immagini”, approfondendo la ritualità, la musica jazz, l’esperienza creativa come gesto sacro capace di provocare una trasformazione interiore, il ‘caso’, il montaggio e il collage stili di pittura e parole, la psichedelia.

Andrea Labate: Una questione di sensibilità, così mi venne suggerito da una voce, molto tempo fa. Sensibilità e il miracolo della vita che accade, nella carne, nello spirito, nelle strade meno battute. Così ha inizio il mio viaggio nella Beat Generation, padri senza portafoglio. Per quel sentiero "destinato", come direbbe Corso.

Massimiliano Milesi, sassofono soprano e tenore. E’ uno dei fondatori del Collettivo “Res” (Ricerca Euristica del Suono), un gruppo di musicisti dedito alla ricerca e allo sviluppo delle forme improvvisative jazz e della musica contemporanea. È parte della Contemporary Orchestra del compositore e trombettista Giovanni Falzone. Suona nella big band di Oscar Del Barba con la quale ha registrato un disco con la partecipazione di Dave Liebman. Ha suonato e registrato con importanti musicisti internazionali.

Roberto Frassini Moneta, contrabbasso. Segue vari seminari tra cui quelli tenuti da Gianluigi Trovesi e Bob Mintzer. Studia con Ares Tavolazzi. Partecipa a vari reading di poesia accompagnando musicalmente Vinicio Capossela, Folco Orselli e Vincenzo Costantino Cinaski. Nel 2008 partecipa col Massimiliano Milesi 4etal Concorso Nazionale Nuovi Talenti Jazz di Bergamo con brani originali Vincendo il primo premio.


Per informazioni scrivi a concerti@timelab.it oppure

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House Concert, ovvero il live a domicilio. Di che si tratta? Se hai uno spazio o una casa sufficientemente accogliente puoi prendere in considerazione l’idea di passare una serata decisamente atipica, ospitando un concerto o una performance. In versione acustica, ovviamente… Avrai tutti i vantaggi di avere un contatto con il musicista che più diretto non si può. Come avere il backstage nella cucina di casa tua.

L’importante sarà creare un’atmosfera rilassante, attenta e familiare e a fine concerto gustarsi il piacere di chiacchierare con gli altri spettatori che inviterai tu e gli artisti, ciò che normalmente non avviene quando c’è un palco a creare una divisione.

La formula è semplice: se pensi di poter mettere a disposizione casa tua o di qualche tuo amico, contattaci e dopo una chiacchierata formuleremo un preventivo ad hoc e verificheremo le possibili date.


Andrea Labate – Alessandro Manca

LEGGONO l’UNDERGROUND ITALIANO

[…] A partire dal 1965, non so per quale influenza astrale, gruppo di giovani della marginalità metropolitana, si ritrovavano nei parchi, nei giardini pubblici, nelle metropolitane delle principali città italiane. Li univa non la conoscenza della scena americana o qualche ideologia specifica, quanto l’asfissia per il sistema di vita nostrano, il desiderio di verità, di espressione, di pace, l’antimilitarismo, il rifiuto del consumismo e delle mode, l’anarchismo. La parola d’ordine dal 1964 al 1966 fu ‘Non contate su di noi’. [Gianni Milano classe 1938, poeta e pedagogista, è stato uno dei padri del movimento underground in Italia durante gli anni sessanta]

«Se tutto quello che sentiamo potesse essere detto sarebbe davvero bello…», con questo spirito, di condivisione e crescita vicendevole Andrea Labate e Alessandro Manca proporranno, accompagnati dal sassofonista Massimiliano Milesi (Contemporary Ensemble di Giovanni Falzone, Giro Vago Trio) e dal contrabbassista Roberto Frassini Moneta, una rilettura di alcuni tra gli scritti più affascinati e decisivi che hanno caratterizzato la ‘galassia’ dell’underground italiano degli anni ’60, un viaggio senza il bisogno di aggiungere nulla a ciò che questi ragazzi scrissero e si scrissero: estratti di saggi ‘militanti’ (tra l’altro da “Beat e Mondo Beat” di Matteo Guarnaccia, "Controcultura in Italia : 1966-1977 : viaggio nell' underground" di Pablo Echaurren e Claudia Salaris, "Capelloni & Ninfette. Mondo Beat 1966-1967", curato da Gianni De Martino) lettere (da "Lettere dai cappelloni italiani" a cura di Sandro Mayer), diari, poesie (Gianni Milano, Eros Alesi), romanzi, tra cui una parte de “Il Paradiso delle Urì” (1967) di Andrea D’Anna, considerato l’unico romanzo psichedelico italiano.